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AGNINO 

Del castello di Agnino, posto in sito elevato, sopra una delle propaggini del contrafforte appenninico  che divide la Valle del Tavarone da quella del Rosaro, non si hanno memorie premalaspiniane, ma,  da tarde notizie, sembra che esso appartenesse ai Bosi della Verrucola. Quando vi abbiano acquistato  diritti i Malaspina, che non noveravano questo luogo fra i possessi loro riconosciuti dai privilegi imperiali più antichi, è ignoto.  Certo, nel 1275, nella tante volte ricordata divisione  fra i condomini di Filattiera, fra le assegnazioni  fatte a Francesco d'Olivola, fu compreso ciò che la  famiglia possedeva in Castro Agnini. Tuttavia, poco  dopo, Agnino appare possesso e titolo di un altro  Malaspina di ramo collaterale: Azzone, figlio  forse naturale di Isnardo I antenato dei marchesi  della Verrucola. Tolto il castello a questo signore;  nei primi del secolo XIV, dal comune di Lucca,  ne fu investito Alberto di Guglielmo da Verrucola,  cittadino lucchese, forse un discendente degli antichi Bosi innanzi ricordati.

Per ulteriori informazioni:

Ripreso da Spinetta il  Grande, dopo le memorabili lotte che questi capitanò  contrò Lucca, fu assegnato alla linea dei  marchesi della Verrucola, di cui seguì le triste·  vicende, venendo infine, alla Signoria Fiorentina.  Nel 1494, il marchese Gabriele di Fosdinovo, approfittando  della calata di Carlo VIII, aperta la via  al generale francese Giberto di Montpensier per  occupare le terre fiorentine della Lunigiana (fra le  quali Fivizzano fu crudelmente percossa), ottenne  dal re francese l'investitura in pieno dominio di  tutte le terre appartenenti ai Fiorentini. quindi anche  in particolare del' castello d'Agnino. Partito  ingloriosamente d'Italia Carlo VIII e tornata Firenze  ne' suoi domini, altre aggressioni ebbe a patire il  castello da Gabriele Malaspina, particolarmente nel  1496, quand'egli, occupatolo, si spinse al saccheggio  di Fivizzano e da li' assedio della Verrucola. Le  milizie fiorentine ebbero tuttavia ragione di queste  scorrerie ed Agnino, con gli altri luoghi di antico  dominio dei· marchesi della Verrucola, rimase aggregato  definitivamente allo stato Toscano.

Alcune foto dall’alto…..

Alcune Viste dalla rupe...

Castello di Agnino s.r.l.

Il castello nei “favolosi” anno ‘60...

….fino al 2005

…..e nel 2006